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Scandalo slot machine

Scandalo slot machine

Otto anni per passare da 98 miliardi a milioni in tutto. Bplus e Hbg , che dovranno pagare rispettivamente e 72 milioni di euro erano e in primo grado. Cogetech , Sisal , Gamenet , Snai , Gmatica , Cirsa , Gtech e Codere più i due condannati ieri accusati di non aver collegato gli apparecchi al sistema informatico di controllo dei Monopoli , gestito dalla Sogei , nei tre anni precedenti. Nel , applicando alla lettera le penali previste, il Gat — i l Gruppo antifrodi tecnologiche della Finanza — arriva a un calcolo stellare: La somma viene inserita negli atti di citazione, e dopo un ricalcolo chiesto dalle società, in primo grado la Procura regionale contesta un danno erariale per 90 miliardi.

Gli altri concessionari avevano infatti già chiuso la vertenza pagando il 30 per cento delle somme dovute milioni di euro con il condono deciso nel dal governo Letta con il decreto Imu: Con la condanna di ieri il conto finale si ferma a milioni di euro, una cifra distante anni luce dalle contestazioni iniziali. Se la casa madre non paga, partirà una complessa procedura permessa da un legge Ue del per ottenere il denaro, altrimenti si provvederà a un difficile pignoramento dei beni in capo a Bplus Italia. Nel frattempo — come ha ricostruito Il Fatto — la compagnia inglese ha cambiato nome e ha continuato a drenare risorse verso la casa madre: In sostanza, per un periodo piuttosto ampio di tempo, decine di migliaia di slot sono state del tutto fuori controllo, non solo per quel che riguarda la quantificazione degli introiti tassabili, ma anche per la restituzione delle vincite ai giocatori.

Da dove viene la cifra di 98 miliardi di euro? In pratica, la cifra finale viene fuori non attraverso calcoli su un ipotetico volume delle giocate, né applicando sanzioni che ipotizzano un abbassamento delle quote di vincita o altre operazioni di manomissione delle slot, ma semplicemente applicando le penali previste da un contratto sottoscritto sia dallo Stato che dai concessionari. La procura della Corte dei Conti contesta dunque ai concessionari somme per poco meno di 90 miliardi di euro qui l'elenco delle richieste alle singole società.

Ora bisogna fare un salto in avanti e arrivare al , quando la vertenza giudiziaria arriva finalmente a conclusione e la sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei Conti pronuncia la sentenza numero La sentenza arriva dopo una lunghissima battaglia legale e molti tentativi di impugnare la legittimità stessa del processo. Insomma, riepilogando: I 98 miliardi di euro, dunque, non esistono, non sono mai stati comminati come sanzione a nessuna società, né men che meno sono stati evasi. Insomma, è vero che un Governo a guida PD abbia definito una sorta di condono alle aziende che operano nel campo delle slot, ma sui 2,5 miliardi di euro e chiedendo un pagamento immediato di una sanzione comminata solo in primo grado.

E lo è anche per un effetto secondario, ovvero la distrazione collettiva. Sono i soldi che alcune concessionarie di slot machine avrebbero dovuto allo Stato secondo una indagine della Finanza. Solo i "poveri" la maggioranza da una parte e i ricchissimi pochi dall'altra. Situazione che mi ricorda regimi che spero non tornino mai. Lo ha fatto obbligando i gestori a collegare ogni macchina al sistema telematico di controllo della Sogei, società di Information and Communication Technology del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Ma a quanto pare le società non hanno provveduto. Di chi è la colpa? Questo è uno dei temi del procedimento a loro carico. Quelli delle società concessionarie, ma anche dei partiti che sui giochi hanno scommesso molto.

La grandezza della somma è inversamente proporzionale alla pubblicità che la vicenda ha avuto. È il quando il Gat Gruppo Antifrodi Tecnologiche della Finanza comincia a occuparsi della storia. Decine di migliaia di slot machine non sono collegate alla rete che registra le giocate. Addirittura in un locale di Riposto Catania risultano depositate Quando gli agenti tentano una stima della penale non credono ai loro occhi: In troppi sono interessati a disinnescarla.

Le slot sono una miniera per tanti. E le conclusioni dei pm sono un terremoto per un settore senza controlli. La Procura inizialmente parla di penali per 31 miliardi e milioni per il concessionario Atlantis World. A seguire Cogetech con 9 miliardi e milioni, Snai con 8 miliardi e milioni, Lottomatica con 7 miliardi e milioni, Hbg con 7 miliardi e 82 milioni, Cirsa con 7 miliardi e 51 milioni, Codere con 6 miliardi e milioni, Sisal con 4 miliardi e milioni, Gmatica con 3 miliardi e milioni e infine Gamenet con 2 miliardi e milioni.

In totale, 88 miliardi. Emergono i contatti di alcune società con la politica. A cominciare da quella che fu An, proprio con i finiani. Amedeo Laboccetta , ex plenipotenziario di Fini a Napoli era amministratore di Atlantis Italia oggi è in Parlamento, vicino a Berlusconi e giura di non avere più niente a che fare con le slot. Già, proprio la Atlantis di cui ha parlato nei giorni scorsi Il Fatto. La Atlantis World Nv, con base alle Antille olandesi, è controllata da una lunga catena di off-shore e trust che sarebbe riferibile a Francesco Corallo , figlio di Gaetano, condannato a sette anni e mezzo per associazione a delinquere.

lo scandalo delle slot machine

è noto come il re delle slot machine e dei videopoker (appellativo datogli nel In seguito allo scandalo, Ponzellini finì in galera, perse tutte le. Quella dei 98 miliardi di euro "regalati" ai signori delle slot machine è una storia incredibile, che ha un solo problema, enorme: la. Ottantotto miliardi di euro. L'equivalente di quattro manovre finanziarie. Il grande scandalo delle slot machine arriva alla svolta. Lunedì alla. Dopo otto anni di causa per non aver collegato gli apparecchi al sistema informatico, la multa di 90 miliardi è stata ridotta a milioni. Negli ultimi mesi è tornata a circolare una vecchia storia falsa che risale a cinque anni fa, secondo cui il governo avrebbe fatto uno sconto alle. Giocavano alle slot machine o facevano la spesa; o, ancora, si occupavano di altre faccende private, sempre in orario di lavoro. Sono 18 i. LO SCANDALO DELLE SLOT MACHINE. Cronistoria di uno Stato biscazziere e distratto e di 10 concessionarie che si ingrassano con il gioco d'azzardo.

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